Magazine Spiritual Coaches – Settembre 2025 - IN Spiritual Coaches

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Magazine Spiritual Coaches – Settembre 2025

ANNO 2025

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SILVIA DE MARIE

Sono Operatrice Bio-Naturale e Spiritual Coach, e nel profondo del mio essere risuona l'eco di antiche saggezze, il battito primordiale del tamburo che connette ogni cosa.

Sono un'esploratrice dei sentieri invisibili, una custode di tradizioni sciamaniche che affondano le radici nella notte dei tempi. Spesso mi chiamano sciamana, un appellativo che porto con umiltà e profondo rispetto per le culture che hanno custodito questa sacra arte.

Nel mio cammino, mi sono fatta tramite tra il mondo umano e il regno dello spirito, un luogo vibrante di energie, di guide sagge e di animali di potere. Attraverso la trance, il canto che libera l'anima e il ritmo ipnotico del tamburo, varco le soglie della percezione ordinaria per entrare in contatto con queste forze sottili.

Cosa faccio? Porto la voce degli spiriti nel vostro mondo, e la vostra voce nel loro.

Comunico con gli spiriti: Intraprendo viaggi interiori, navigando le correnti del mondo spirituale per dialogare con entità benevole, spiriti guida e maestri illuminati.
       
AROMATERAPIA E CHAKRA... Ritrovare l’Armonia Interiore

Sette centri energetici, i chakra, scorrono dentro di noi come note di una sinfonia. Quando la
melodia è fluida, ci sentiamo vitali, connessi, presenti. Ma basta un blocco per trasformare
quell’armonia in dissonanza: ansia, stanchezza, disorientamento.



La natura, con i suoi doni più preziosi, ci offre un aiuto semplice e profondo: gli oli essenziali. Non sono solo fragranze, ma vibrazioni sottili che parlano al nostro corpo e alla nostra anima, accompagnandoci in un percorso di riequilibrio.

Chakra e Profumi che Guariscono
• Radice – Sandalo e Patchouli per sentirsi stabili e radicati.
• Sacrale – Ylang Ylang e Gelsomino per risvegliare gioia e creatività.
• Plesso Solare – Limone e Zenzero per riaccendere fiducia ed energia.
• Cuore – Rosa e Geranio per aprirsi alla dolcezza dell’amore.
• Gola – Lavanda e Menta per ritrovare la propria voce autentica.
• Terzo Occhio – Cedro e Incenso per affinare intuizione e visione.
• Corona – Mirra e Benzoino per riconnettersi al divino.



Ogni essenza ha un messaggio sottile, come se sussurrasse al chakra: “Ricorda chi sei, torna alla tua armonia.”

Piccoli Rituali Quotidiani
Non servono gesti complessi per ritrovare l’equilibrio. Qualche goccia di olio in un diffusore può trasformare la stanza in un tempio interiore; un massaggio delicato con un olio diluito riporta respiro e consapevolezza al corpo.
La chiave è l’intenzione: ciò che chiediamo all’olio, il pensiero che accompagna il gesto. È questa scintilla che accende davvero la trasformazione.



Un Invito alla Cura di Sé
L’aromaterapia non promette miracoli, ma offre un cammino: ascoltare, sentire, lasciarsi avvolgere.
È un’arte semplice e antica che riconnette ai ritmi della natura e al linguaggio segreto del nostro cuore.
Forse il segreto sta proprio qui: rallentare, respirare, accogliere la fragranza che ci chiama e
permetterle di riportarci a casa, dentro noi stessi.
Apri il tuo cuore a questo antico sapere. Permetti all'aromaterapia di essere la tua guida verso un equilibrio profondo, un risveglio dei tuoi chakra e una vita vissuta in piena, vibrante armonia.

Sei pronto a sentire la tua energia danzare?






Perché il Registro Italiano Operatori Olistici (RIOO) è fondamentale per chi lavora nel settore olistico

Nel cammino della crescita personale e spirituale, gli operatori olistici svolgono un ruolo prezioso: accompagnano le persone a ritrovare equilibrio, benessere e consapevolezza.
Ma per rendere questo lavoro davvero riconoscibile e protetto è importante che chi lo pratica scelga di aderire a criteri di serietà, trasparenza e professionalità.
È qui che entra in gioco il Registro Italiano Operatori Olistici (RIOO), uno strumento nato per dare voce, visibilità e dignità a un settore che, pur essendo in forte crescita, spesso rischia di essere percepito in modo confuso.


Cos’è il RIOO
Il Registro Italiano Operatori Olistici è un registro nazionale indipendente, accessibile online su rioo.it, dedicato a professionisti e scuole di formazione in ambito olistico e bio-naturale.

Non si tratta di un riconoscimento statale, ma di un importante strumento di autoregolamentazione che permette di:
• dare visibilità agli operatori e alle scuole realmente qualificati,
• offrire agli utenti una garanzia in più nella scelta del professionista,
• stabilire un codice deontologico chiaro, che tutela sia chi pratica che chi riceve.

In un panorama dove il termine “olistico” viene spesso usato in modo generico, il RIOO diventa un punto di riferimento per distinguere chi lavora con impegno e serietà.


Perché iscriversi al RIOO è importante per gli operatori olistici:
1. Credibilità e fiducia
Chi sceglie un operatore cerca prima di tutto sicurezza. Essere iscritti al RIOO significa presentarsi come professionisti che aderiscono a criteri condivisi di formazione ed etica.
2. Visibilità qualificata
Il portale del registro permette a chi cerca un professionista olistico di trovare operatori selezionati, aumentando così la possibilità di essere contattati da persone consapevoli.
3. Distinzione dalla superficialità
In un mondo dove chiunque può improvvisarsi “operatore olistico”, essere parte del RIOO è una scelta che comunica serietà e differenziazione.
4. Una rete di appartenenza
Il registro è anche un luogo d’incontro: far parte di una comunità di operatori e scuole significa entrare in un network di collaborazioni e scambi.
5. Impegno etico
Aderire al RIOO implica sottoscrivere un codice deontologico che diventa bussola interiore e professionale, proteggendo la qualità del lavoro e l’integrità della relazione con i clienti.


I vantaggi per le scuole di formazione olistica
Non solo gli operatori, ma anche le scuole traggono beneficio dall’essere iscritte al registro:
• Offrono agli studenti una garanzia di serietà e trasparenza.
• Rafforzano la propria credibilità in un mercato sempre più attento.
• Creano percorsi formativi in cui docenti e tutor sono riconosciuti e valutati secondo standard comuni.
• Entrano in un circuito di valore, fatto di collaborazioni e scambi con altri enti di formazione.
Per una scuola, essere presente nel RIOO significa dare un messaggio forte: la formazione olistica è una vera professione, non un passatempo.

Un atto di responsabilità e amore

Il RIOO non è un obbligo, né una garanzia assoluta: è uno strumento.
Ma come ogni strumento, il suo valore dipende dall’uso che se ne fa.
Scegliere di aderire al registro significa compiere un atto di responsabilità: verso se stessi, verso gli allievi, verso i clienti e, in ultima analisi, verso la missione profonda di chi ha scelto di servire la vita attraverso pratiche olistiche.

In un mondo che ha bisogno di autenticità, iscriversi al RIOO è un modo concreto per dire:
“Io ci sono, con serietà, trasparenza e amore.”

✨ Se sei un operatore olistico o una scuola di formazione, scopri di più su rioo.it e valuta di fare questo passo.
Perché la crescita spirituale è un viaggio che merita basi solide e riconoscibili.





IPSO CAMPUS....Dove la storia incontra il silenzio
Ci sono luoghi che non nascono per ospitare, ma per accogliere.
Questo campus sopra il Lago Maggiore è uno di essi: un’antica locanda riportata alla vita, trasformata in spazio di quiete e crescita interiore.
Ogni pietra porta con sé la cura e la dedizione di chi ha scelto di ridarle un’anima.

 
Una storia che diventa incontro
IPSO Campus è il frutto di una lunga esperienza maturata in oltre quarant’anni di accompagnamento alla crescita personale. Due percorsi di vita e di lavoro che intrecciandosi, hanno dato vita a un sogno condiviso: creare uno spazio intimo, autentico e protetto, dove energie e cammini potessero incontrarsi.

Un ambiente che custodisce
Il centro accoglie un solo gruppo alla volta, per mantenere intatta la sacralità dell’energia collettiva.
Il cuore della casa è la sala pratiche di 56 mq, inondata dalla luce naturale di sei grandi finestre affacciate sul verde circostante. Pavimenti caldi, arredi semplici e naturali, divani in vimini: ogni dettaglio è pensato per offrire comfort e ispirazione.
Le sei camere, tutte con bagno privato, garantiscono un riposo rigenerante.
Una dependance separata è dedicata ai conduttori, che possono così mantenere la giusta discrezione pur restando vicini al gruppo.

 
Nutrimento come atto d’amore
La cura in questo luogo passa anche dalla tavola. I pasti vegetariani, preparati con ingredienti freschi e genuini, rappresentano un vero sostegno al percorso interiore. Chi preferisce può usufruire della cucina attrezzata, concepita per offrire libertà e creatività nella preparazione.

La natura che avvolge
La vera magia di questo luogo è la natura che lo circonda, IPSO campus è immerso nel Parco del Mottarone. tra sentieri che offrono improvvise viste sul Lago Maggiore e le sue incantevoli Isole Borromee.
L'aria pura, i colori dei boschi e la serenità del paesaggio ti invitano a ricaricare lo spirito, aiutandoti a ritrovare l'equilibrio che spesso perdiamo nella vita di tutti i giorni.

 
Un invito alla quiete
Questo luogo rappresenta la sintesi di un cammino dedicato al servizio degli altri.
Non è solo una struttura, ma un invito: “rallenta, ascolta, ritrova la tua “gioia quieta”.



📍 Dove siamo
IPSO Campus Centro seminari sul Lago Maggiore
Viale Mottino, 24, 28836 Alpino VB
✨ Vuoi scoprire di più?



 
Il GENOGRAMMA FAMILIARE.....una mappa dell’anima per la nostra evoluzione
  
Ogni essere umano nasce dentro una trama invisibile di legami, storie, memorie ed emozioni che appartengono al campo familiare. Non siamo mai soli nel nostro cammino: dentro di noi abitano voci, silenzi, eredità e doni provenienti dalle generazioni che ci hanno preceduto.

Il genogramma familiare è uno strumento che permette di rendere visibile questa rete, offrendo uno sguardo nuovo su chi siamo e su quali fili stiamo portando avanti senza esserne del tutto consapevoli. Più che un semplice albero genealogico, è una vera e propria mappa dell’anima, capace di mostrare le radici profonde dei nostri vissuti.

Oltre la genealogia: un viaggio nelle radici interiori
Tradizionalmente il genogramma viene utilizzato in ambito psicologico per esplorare dinamiche relazionali e ripetizioni transgenerazionali. In chiave spirituale e di crescita personale, però, si rivela anche come un invito a riconnettersi con le proprie radici per trasformarle in nutrimento evolutivo.

Attraverso simboli e connessioni grafiche, impariamo a osservare non solo chi appartiene al nostro sistema familiare, ma anche quali eventi, ferite, scelte o talenti hanno lasciato tracce nel tempo. Ciò che emerge è spesso sorprendente: schemi che si ripetono, destini che sembrano risuonare di generazione in generazione, silenzi che pesano come eredità invisibili.

Crescita personale attraverso la consapevolezza
Portare alla luce queste trame significa restituire dignità e voce a chi è stato escluso o dimenticato, riconoscere i “copioni” che agiamo senza saperlo e soprattutto aprirci a un atto di libertà interiore.
Il genogramma diventa così uno strumento per:
  • Comprendere i modelli che influenzano le nostre scelte.
  • Accogliere con gratitudine le radici da cui proveniamo.
  • Trasformare le ferite in consapevolezza e i nodi in possibilità di evoluzione.
  • Liberare nuove energie creative, spezzando catene di dolore o limitazioni ripetute.
In questo senso, lavorare sul proprio genogramma non è un esercizio puramente analitico, ma un atto sacro di riconciliazione con se stessi e con la propria storia.

Una pratica di riconnessione
Tracciare il proprio genogramma significa sedersi davanti a un foglio e dare forma alla propria genealogia, ma anche immergersi in un dialogo interiore. Ogni nome scritto, ogni simbolo tracciato, diventa un passo verso la consapevolezza che siamo parte di un continuum più ampio.
Molti scoprono, nel processo, un senso di gratitudine nuova: i genitori, i nonni e gli antenati non appaiono più soltanto come figure lontane, ma come radici vive che ci hanno reso possibili. Anche i nodi dolorosi, se osservati con amore, rivelano il potenziale di guarigione che attende di essere compiuto.

Il genogramma familiare ci ricorda che la crescita personale non è mai un cammino isolato, ma un percorso che intreccia passato, presente e futuro.
Riconoscere ciò che è stato significa liberare spazio per ciò che può essere.
Ogni linea tracciata è un ponte: tra la memoria e la possibilità, tra il dolore e la trasformazione, tra le radici e le ali.

Forse è proprio questo il dono più grande del genogramma: mostrarci che per crescere davvero non dobbiamo recidere i legami con le nostre origini, ma imparare ad amarli, integrarli e trasformarli in forza evolutiva.

Michela Notarangelo





L’ARTE del COMUNICARE..... crescita personale e spirituale a Moglia
Nel cuore di Moglia si trova L’Arte del Comunicare, un centro dedicato a chi desidera esplorare se stesso e crescere interiormente.
Fondata da Dora Ansuini, la struttura è un punto di riferimento per percorsi olistici e pratiche naturali, pensati per armonizzare corpo, mente ed emozioni.



Dora Ansuini: guida e ispirazione
Dora ha fatto della crescita personale la sua missione. Esperta in Human Design®, Reiki, Riflessologia Plantare, Fiori di Bach, Cristalloterapia, Emotional Creativity® e I Ching, accompagna ogni persona a scoprire la propria autenticità e a vivere con maggiore consapevolezza.

Uno spazio che accoglie e ispira
La sede è progettata per favorire serenità e concentrazione: un luogo dove partecipare a corsi, laboratori o sessioni individuali immersi in un’atmosfera di armonia e calma.



Percorsi che trasformano
Il centro propone attività che spaziano dalla cura dell’energia personale al rilassamento profondo, passando per espressione creativa ed emotiva. Ogni percorso è pensato per aiutare a connettersi con se stessi e con il mondo circostante.

Perché sceglierlo
L’Arte del Comunicare non è solo formazione: è un laboratorio di scoperta e crescita, dove l’esperienza pratica si unisce alla riflessione interiore. Sotto la guida di Dora Ansuini, ogni percorso diventa un viaggio verso maggiore consapevolezza e armonia.
Scopri di più sui corsi e gli eventi:






CONVERSAZIONE con MONICA MORO sul Nuovo Umanesimo Professionale

La relazione come via di risveglio
Quando sentiamo la parola umanesimo, il pensiero vola al Rinascimento, ai filosofi e agli artisti che hanno riportato l’essere umano al centro. Ma nel Nuovo Umanesimo Professionale (NUP), il cuore pulsante non è l’individuo isolato, bensì la relazione: quel filo invisibile che ci lega, che ci nutre o ci consuma, che può aprire spazi di fioritura o di sofferenza.
Per esplorare questo tema, ho avuto il piacere di dialogare con Monica Moro (MoKi), co‑ideatrice del progetto e responsabile scientifica.

SpiritualCOACHES: Monica, cosa significa oggi parlare di “Nuovo UmanesimoProfessionale”?

Monica Moro: Significa riconoscere che non siamo monadi, ma nodi in una rete viva.
La relazione è l’ossigeno dell’anima e delle organizzazioni.
In NUP lavoriamo per riportare fiducia, chiarezza e confini sani là dove spesso ci sono silenzi, manipolazioni o identità che collassano. Creare contesti professionali più umani è una forma di guarigione collettiva.

Un libro come atto di coscienza
SpiritualCOACHES: Insieme a Luisella Pescatori hai scritto Il femminicidio non è un raptus. La teoria del Collasso Identitario Relazionale (CIR). Perché questo libro è così urgente?

Monica: Perché il dolore non nasce all’improvviso. Non esistono “raptus”: esistono traiettorie invisibili, dove i confini dell’identità si sgretolano e la relazione diventa prigione.
Abbiamo voluto dare un nome a questo processo — Collasso Identitario Relazionale — per renderlo visibile e prevenibile.
E questo vale anche nei luoghi di lavoro: quando perdiamo la nostra voce interiore, anche la comunità professionale si ammala.


SpiritualCOACHES: Come possiamo riconoscere quando una relazione sta scivolando verso il collasso?

Monica: I segnali arrivano dal corpo e dall’anima. Quando smetti di distinguerti, quando taci per paura o per abitudine, quando la tua luce si fa fioca per adattarsi alle ombre dell’altro.
È lì che bisogna fermarsi e respirare. Il coraggio sta nell’ascoltare quei segnali, nell’onorare la propria radice.

Il metodo NUP come pratica di guarigione
SpiritualCOACHES: E come trasformi tutto questo in pratica, nel metodo NUP?

Monica: Attraverso tre passi:
  • Ascolto e osservazione: leggere i flussi relazionali come un campo energetico da comprendere.
  • Creazione di protocolli su misura: ogni organizzazione è un organismo vivo, con la sua identità e i suoi bisogni.
  • Cura continua: le relazioni hanno bisogno di attenzione, come un giardino che cambia con le stagioni.
Così ogni intervento diventa non solo consulenza, ma percorso evolutivo.

SpiritualCOACHES: Se dovessi consegnare un messaggio ai nostri lettori, quale sarebbe?

Monica: Direi: “Non esistono relazioni senza radici. Chi conosce sé stesso apre mappe dove gli altri possono abitare.” È il mio desiderio per NUP: che le relazioni tornino a essere spazi di libertà e fioritura, non catene invisibili.
Ogni relazione rigenerata è un atto d’amore verso l’umanità.

Conclusione
Il progetto NUP ci ricorda che la spiritualità non è un altrove lontano, ma vive nei nostri legami quotidiani.
È lì, tra un incontro e una parola, che possiamo scegliere se nutrire collassi o fioriture. Monica Moro ci invita a coltivare relazioni radicate, capaci di trasformare il lavoro e la vita in un terreno di crescita ed evoluzione continua.

Il libroIl femminicidio non è un raptus. La teoria del Collasso Identitario Relazionale (CIR) è acquistabile, in cartaceo, in anteprima su Amazone Prime e sul sito di Editrice Zona


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